
Forse sto' cambiando punto di vista, ma quest'anno mi sembrano veramente belle, e questo confronto con i genitori è una bella cosa, dal quale a volte si nota che qualcuna di loro ha molto piu' valore di chi l'ha cresciuta (e come sempre trasuda il soli aspetto umano del'ombreggiare la luce del sole. Sarà sempre così, però stringiamo la cinghia).
C'è meno scialaquame e forse si inizia a valorizzare un po' di piu' l'aspetto sensibile, e questo mi sembra di vederlo anche in veline, specialmente con il recente presidente di giuria.
Va be, quest'anno c'è un aspetto nuovo però, come sempre le ragazze sfilano con bei costumi, particolarmente colorati per fortuna, ma durante le passerelle succede una cosa che mi fa un po' pensare e un po' sorridere a casa mia.
Le bimbe di 4 anni oltre ad imitare le ragazze nei loro atteggiamenti in passerella si spogliano completamente, nude.
Come la vedete la cosa?
Ciao

Banalizzare e valorizzare in relazione all'interesse.
Sono metodi che si trovano spesso nei giochi di potere, nell'alternare un fare acchiappante a un fare barbaresco. L'aspetto desolante e che dentro spesso ci finiscono anche persone, anche alcune che non sono per niente attratte da questi aspetti del vivere.
Ci sono persone che viviono in una specie di sentireillusorio, che vivono una dimensione ascetica. Cosa potrebbero desiderare nel potere, dove potrebbero trovare una misura adeguata alla propria ricerca, al proprio raccolto.
Non c'è ricerca spirituale nella politica, non c'è ne neppure nella religione di tutti i giorni, non c'è spiritualità nella gistizia. L'interesse prima di tutto. Sono d'accordo ma lascite libera la dimensione dell'interessamento. Non costringete a vivere in una dimensione le persone che non riescono a farlo e che vivono osservando e cercando speritualità in chi gli è accanto.
C'è una necessità in ogni persona, qualcuno se la dimentrica, qualcuno no. Sono modi diversi di affrontare la vita. Ci sono persone che sentono la necessità di continuare a chiedersi "qual'è la cosa migliore da fare in base a quello che sento" per tutta la vita. Ci sono persone che nello scegliere si chiedono "qual'è la scelta che rende di più economicamente". Ci sono situazioni nello scegliere sentito, dove malgrado l'apparenza, si può rimanere frizzati.
E' evidente che una persona di spirito si allontani dalla vita vissuta, verso l'eremitaggio del proprio pensiero e delle proprie posizioni che spesso non trova nessuna posizione nel viver.
Che modi sono quelli che troviamo?! Costrizione, inganno, esortazione, impaurire. Un ascetico è certamente un perdente nella vita e nella conquista del potere, non è fatto per le competizioni e per i litigi e non è neppure fatto per la giustizia se non per quella personale legata al proprio agire!
Ci prendiamo gico avolte dei metodi Cinesi che in alcuni casi sono evidentamente fatti di dittatura. Credo che li possiamo tranquillamente ritrovare nell'agire del potere occidentale, hanno forme diverse, ma la sostanza è sempre quella. Vista in modalità naif, c'è più vero in oriente.
Perché non dare libertà alle persone che cercano di fare semplicemente quello che devono fare, senza investirle di una presenza dalla quale deriva solo mal di vita.
A me spiace dirlo, ma la vita è dannatamente brutta, barbara e selvaggia e lontana da dio. Ovunque si osservi si trovano gli stessi problemi con modalità diverse. Pultroppo è evidente, sono le persone a rovinarla, il personale bramare terreno che cerca conforto nell'affermazione, nella conquista del potere, della venerazione terrena e nella derisione altrui.
Smarrimento.
Esiste una dimensione propriamente umana, che si dovrebbe relazione con dio, perché le persone se ne prendono gioco cercando di far brandelli di chiunque se ne interessi?
Mal di vita, o vita terrena?
Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto.
- "Se vuoi uccidere un uomo devi colpirlo al cuore"

Fischiettando il celebre ritornello ...
Forse ha trovato un tema piacente. La tranquillità!
A me la canzone non piace tanto, il personaggio, lo scapcione rilassato, naturale o studiato. Perlomeno ha un parlare naturale (anche troppo), distaccato dai rituali pompaggi.
Tricarico - Vita Tranquilla


E' quasi per caso, anche se non lo è affatto, ma accadere che le forme del fato prendano vigore, che il quotidiano cielo velato prenda improvvisamente nitidezza di un contrasto nichilato, come se la dimensione perfetta inavvertitamente si manifestasse nei modi percepibili.
Sono le forme del pensiero puro, la portante del futuro presente si fa riconoscere, ci accompagna e ci inonda dell'acqua della pienezza, del tutto al posto giusto.
Le forme della perfezione si attuano e la verità si scopre giocosa e vorticosa nel continuo rincorrersi con l'azione risoluta della menzogna terrena, inevitabile e malandrina.
Quasi in controfase, la miseria dell'uomo scorciatoia, del “vivo perché sono”, del qui è tutto pilotato e allora comando io, del tutto bello ma azzoppato, si focalizza nelle aperture di una misura vivente a tratti sorda e a tratti ceca, abitanti delle terre dell'inarrivabile, del destino risultante dell'introvabile perduto, derivazione dell'ignoranza, della superbia umana e dell'uomo dollaro.
Ma non si può afferrare l'inarrivabile se non con l'illusione, la magia dura fino a quando vuole accompagnarci, fino a quando riusciamo a sostenerci.
La verità si manifesta: d'un tratto tutte le azioni celebrali prendono la giusta velocità, troviamo noi stessi, entiamo in sintonia con il quotidiano, al di la di ogni cognizione di sforzo, la semplicità naturale e la propria minuteria, entrano a far parte del pensiero e la favola paradisiaca entra in funzione sulla terra.
Sono pochi minuti di bel vivere, che sfumano, che ti sorridono, dei quali resta un ricordo e malgrado i tentativi, non riesce a riprendere armonia.
Ma infondo non sai se desiderare un altro momento di magia, perché vedi che lo scavare a un certo punto non serve più, si trova ovunque melma, non c'è niente di interessante, di gagliardo, di gogliardico di giovane, di equo, l'uomo derubato da se stesso regna sulla terra, è sempre la solita questione, colmare lo smarrito, il buco dell'abbandono della ricerca di se stesso nel mondo quotidiano, nella lotta, nella divaricazione delle diversità, come se si derivasse da ceppi naturali diversi. Così si incontrano paludi di tristezza, dove ci si confronta con la sfuggevolezza della coerenza inappropriata, quella dei ritrovi obbligati del fiuto, in quel giardino che non c'è più, dove l'etica e la laicità delle persone entra in contraddizione, la speculazione abbaglia l'ideale e l'uomo diventa terreno, terribilmente lontano da se stesso, dal sentirsi parte del mondo naturale, da quel bramare abbandonato in qualche vicolo del passato.
Buona notte.

Ci sono aspetti del vivere che non riguardano l'uomo in senso stretto, ma la sua natura, i suoi istinti, il proprio impalpabile, l'inarrivabile.
Ci sono aspetti che sembrano particolarmente lontani, che assumono forme allucinogene, blasonate distorsioni, che non hanno nulla in comune con l'emozione.
Ci sono tanti genitori, e sono sempre di più, che appassiscono la natura dei bambini e/o dei ragazzi, e dell'età stessa che li appartiene, per coinvogerli in aspetti che non li riguardano, che logorano ancor più la propria età, che li destinano ad un futuro sentimentalmente appassito.
Ci sono adulti che sono stati bambini, e ne sono convinti che ora non lo sono più, perchè ora hanno dei figli che devono diventare qualcosa, un lavoro, un campo di battaglia dove dover far valere le proprie "convinzioni", il proprio "valore", la propria prevalenza, dove la sensibilità delle persone diventa un area metafisica, dove il male di vita ritrova il paradosso, dove il sentir sentire diventa paradiso e inferno allo stesso tempo.
Ci sono adulti che sentono il valore delle azioni e delle posizioni, ma che malgrado il sentir eletto, negano il sentire altrui per il valor terreno.
Siamo immersi nel mare delle correnti d'interesse, dove tutto ha un prezzo, dove tutto si sbottona, dove la correttezza umana e il sentire comunitario sono posizioni scomode e decisamente contrastate, direi da sodomizzare; è evidente siamo in uno stato di diritto dove molto si fa a dispetto del diritti, e non è tutto.
Chissà se si potrà restare sempre a guardare?
Un Finardi del 77 molto sognatore.

Non diventare grande mai
(Eugenio Finardi)
Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
Perchè vedi l'avere ragione non è un dogma statico una religione
ma è seguire la dinamica della storia e mettersi sempre in discussione
perchè sai non basta
scegliere di avere l'idea giusta
assumerne il linguaggio ed il comportamento
poi dormire dentro
E il tuo dovere è di migliorarti di stare bene di realizzarti
cerca di essere il meglio che ti riesce per poi darti agli altri
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
Perchè vedi l'avere ragione non è un dogma statico una religione
ma è seguire la dinamica della storia e mettersi sempre in discussione
E il tuo dovere è di migliorarti di stare bene di realizzarti
cerca di essere il meglio che ti riesce per poi darti agli altri
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
E non ascoltare chi ti viene a dire che tanto non è successo mai
vuol dire solo che per la prima volta funzionerà qui da noi
funzionerà qui da noi.
Continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare
continua a giocare a sognare
continua a cercare
Una vita senza tormente sarebbe una vita finta, piatta, appisolata, dopata;
ma una vita fatta di finte tormente sarebbe altrettanto noiosa, stressante, disarmante, pellegrina, colorata con colori acquerello (senza nulla togliere all'arte acquerello).
Forse evitare troppo le tormente è dannoso
Ma non è affatto conveniente parlare di tormente e di cosa sia "bene" o "male" fare.
No, non vale la pena parlare di verità ...

Cari compagni ciber, vi prego di perdonare il jonni catatico, fa parte un pò delle stagioni, e vi prego di continuare a stargli vicino.
Anche le giornate più tristi si chiudono con un letto sul quale posarsi. A volte è un divano, un materassino, un sacco a pelo, ma anche le giornate più tristi se ne vanno, se ne devono andare!!
E così cari amici, ci sforziamo, ci lasciamo, ci viviamo, ci inventiamo più o meno ironicamente, spesso goffamente, tanto quello che conta è la posizione nel girone, poi è tutto ammesso... ma non si può continuare a pensare che poi un succo da tutto questo non ne venga fuori, non credete. Fa un pò paura quando si pensa alla morte, ma poi quando arriva arriva, menefotto!!
Ci confondiamo, ci detestiamo, ci distruggiamo e troviamo distruzione nei traguari altrui, quelle bandiere a scacchi mai viste ... ciò che non abbiamo osato, osato chieder, raggiungere. Che malomini, che pepponi, che crudelia.
Haaa che tristezza, che viltà, quanta poca nobiltà in questi uomini, che solitudine, quante bugie, quanti specchi spezzati, quanta ironia e umiliazione del bello, dell'essere sano; quanto malsentire verso quelle cose che nascono e vivono senza nulla chiedere, senza nulla volere ...
O amico fedele, compagno attento e spensierato, che nulla teme che nulla brama, che voli leggero negli spazi del tempo e dell'uomo, tu che tutto vedi, tu che tutto conosci, tu che tutto trapassi, potresti cedermi un pò della tua magia così che questa melanconia possa ridare speranza anche alla più banale bugia?
Perchè non poter essere invisibile, inpalpabile, fuori dallo sguardo dell'uomo.
Vita malandrina, che coi sogni in gola fai restar, che un portafogli aperto fai veder, ... certo anche un sogno con qualche soldo si potrà comprar ...
Giornate elevate, passate e mai vissute.
Me ne fotto, se il mondo è corrotto…
Se piove a dirotto…
Di tutto il degrado, che c'è,
…Perché c'è!!!
Me ne fotto, altamente, del mare inquinato…
Se il bagno è vietato…
O il bagno che, il fisco, fa a me!
E pure a te!
Si! Ci vediamo alle Hawaii,
Che in mutande, già sei… E a mollo stai!
Coi buffi, che c'hai!!!
Via! Dal gigante Golia,
Che visto poi, da quaggiù,
Non fa paura più!….
Se, tace il tuo cellulare…
Questa tranquillità, spaventarti potrà…
Te possino… Te possino!
Me ne fotto, del tempo, che fa a Porto Cervo,
Dell'anticiclone… Di un altro spione che sa…
E andrà a cantare presto nell'aldilà!
Benedetto!
Me ne fotto, qui tutto va avanti…
Bilanci… Passivi… Ma i ladri sò attivi, però!
Ma guarda un po’ ?!
Ma… Ma… Ma… Ma… Ma guarda, un po’!
Sì! Ci vediamo alle Hawaii,
Che due palme, ti fai…
Nel bel paese del mar!
Vai! Che se stai, ancora qui,
Poi finisci al TG…
Facce da Chi l'ha visto,
Peppe a Ponte Sisto,
E io insisto!
Me ne fotto… Me ne fotto…
Del cerchio di Giotto,
Se il dado è tratto… E un altro, fa il botto!
Sai che ti dico…
Me ne fotto!!!
Contro l'Impero
Mi ha trafitto con la sua spada luccicante alla gamba destra.
Ma perchèmmai sarà diventato così cattivo !?

Buone feste
Ma se la cultura è arrivata dalle nostre parti, nel nostro pensiero, affiancandosi e dando valore alla crescita, al nostro cammino, alla necessità di scoprirsi, di osservarsi, di conoscersi, di riconoscersi, perché non potrebbe accadere anche per la cosiddetta malavita.
Ci sono mali modi in ogni ambiente di vita che si relaziona con il potere e il denaro, forse non ho idea di quello che dico, ma ogni uomo d'onore è un uomo prezioso, ogni uomo d'onore sa che l'onore viene prima di tutto, ma non quello che ci si abitua ad ammazzare!
Bisogna imparare ad operare con l'onore che ci appartiene, quello umano.
Non c'è più ragione di vivere guerre, non c’è più ragione d’armare un cannone, c'è spazio e pane per tutti, c’è tutto il tempo per trovare un compromesso soddisfacente, c’è tutto il tempo per imparare a stare insieme.
Quando si inizierà ad usare la ragionevolezza prima del sentimento ammaestrato, quando si inizierà a comprendere che la soprafazione, l'esortazione che obbliga, la mancanza di dialogo, sono modi che feriscono l'uomo, l'uomo che crede nella vita, nel futuro condiviso, nel potere del pensiero condiviso.
P.S.: l'upomo è uomo, mascho o femmina non dovrebbe fare differenza.
La conoscete quella storia fatta di fatti politici, penso fantascentifici agli occhi di tutti, che portano a dividere una citta in due parti separate da un muro.
Cavolo è assurdo ma è successo e per tanto tempo e neanche tanto tempo fa, in germania.
Quando ci penso mi viene da credere che sia stata una punizione divina, e invece no siamo stati noi. E così dopotutto in ognuno di noi c'è un po di Berlino.
Oilà, il Natale alle porte. Anche quest'anno siamo riusciti a fare tutti i regalini di rito.
Mi gongolo un po’ del fatto che internet a casa mia è diventato via etere. Lo è a casa di molti, nei viaggi di tanti, ma a me questa cosa appassiona, dopotutto un po’ come tutte le cose nuove.
L'idea di non aver più bisogno di un attacco fisico alla terra ferma, mi fa quasi sentire in volo. E' una sciocchezza, ma a me fa così.
Lo siamo abituati ormai da tempo, ma io continua a dirmi che questa cosa è straordinaria, questa tecnologia, questa possibilità di ritrovarsi, questo modo di stare insieme è di un potenziale incredibile.
Dobbiamo crescere anche noi, una crescita fatta di relazioni pacifiche, aperte, che non mirino ad un confronto alimentato da avidità, da manifestazioni di potere, che viaggi in terreno speculativo, che non sia un confronto che cerchi un valore fine a se stesso, perché abbiamo bisogno di una vita che si ricordi più spesso dei valori umani, delle necessità di tutti, perché si possa essere sufficientemente intelligenti per capire che anche il lavoro può essere un ambiente di civiltà, dove l'attività economica, la prassi politica, la riverenza spassionata nei confronti del potere, possano essere subordinate all'etica del lavoro equamente.
Mi lamento del fatto che i nostri operatori telefonici (e certamente anche quelli di altri) al telefono avvolte raccontano cose poco chiare e nel mio caso penso che mi abbiano un po’ intortato.
Dopotutto è dal 4 di dicembre che aspetta l'attivazione di questo benedetto tutto compreso internet che doveva essere operativo dopo 24 - 48 ore.
Praticamente il 119 è diventato il mio numero più chiamato (è incredibile attivo 24 ore su 24). Be in tarda serata ci facciamo un po’ compagnia con gli operatori telefonici, forse mi prendono poco sul serio e un po’ mi raccontano quello che vogliono, però dopo qualche giorno i discorsi sono sempre quelli. O mai che abbia risentito qualcuno, ma quanti siete.
Bisogna avere pazienza, però domani parte il primo reclamo scritto.
Donna amica mia,
di creatura più bella che ci sia,
che il mondo malevolo fai fuggire via,
che uno sguardo condiviso e un battito di ciglia accende la magia.
Donna natura tutta bella,
che sciogli il maschio inferocito,
che alimenti la mente dei poeti, la grinta degli atleti, il fervore dei villani, dei cuori tutti umani.
Donna spirito di vita, mente appassionata, amore eterno e sempre.
C'è bisogno di donna che l'abitudine non spenga, che il male della vita non infiamma, che l'uomo traditore non distolga.
Forse sto parlando di una santa, ... ma si tratta di donna intelligente che crede nella mente, che ascolti ciò che sente,
che il dolore di ogni giorno non esili, la fiducia in una vita che una mano al maschio tende.
Donna cerchiamoci di più, crediamoci ancora un pò, che non finisca a sedicianni o giù di li.
Certo, di perfetto non c'è niente, ma che il futuro accentui ancor di più il dannoso controsesso non ha senso.
Cerchiamoci più laici, più veri, più equi, meno avari, più tolleranti, con più cuore, meno calcolatori, forse meno terreni.
Ormai abbiamo tutto, manchiamo solo noi.
L'Onestà non si scorda mai, è un pò come il primo amore, ma può anche essere il secondo o il terzo, quello che si ricorda meglio.
Poniamola come nostra virtù, è qualcosa di cui gli spiriti liberi non riescono a liberarsene.
La maledetta caratteristica dei veri onesti è che non riescono a stancarsi nel perfezzionare se stessi.
Mi viene da pensare che possa essere considerata una caratteristica omossessuale, anche se di sessuale non ha nulla accheffare, come d'altronte la vara omosessualità. (L'originale, divina).
L'arte d'ingannare non interessa lo spirito libero. La tendenza di fondo dello spirito in declinio è quella di fare piccolo il proprio cuore.
La forza dei pregiudizi morali è penetrata profondamente nel mondo in modo dannoso, limitante, accecante, falsante. SI VEDE SI CERCA E SI VUOLE VEDERE, FAME LIBIDINE SESSUALE E PRESUNZIONE, come se fossero gli unici movimenti delle azioni umane.
Ma è tutta roba da fuggitivi, è tutta droga pesante, che stronzate.
L'uomo intorno al quale sempre rimbomba e muggia qualcosa spesso fugge da se stesso, spesso ha paura di se stesso, ma è troppo curioso per non tornare a se sempre di nuovo.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine è la memoria a cedere.
Chi lotta conto i mostri, deve guardarsi dal non diventare con ciò un mostro.
E se guarderai a lungo in un abisso anche l'abisso gurderà in te.
Dadaun pa, dadaun pa ...
Ormai mi sento come un mulino a vento,
le avversità dell'uomo derubato da se stesso, si oppongono al ruotare degli ingranaggi nell'amata direzione, e anche il mio amico migliore, bella gioventù, non mi ascolta più.
L'uomo derubato da se stesso ormai si preso anche l'adolescenza, e questa ormai stà diventando una scienza, quella dell'inconvivenza dell'idea che neanche più la spassionata pazienza può dar seguito alla favola della dipendenza. (con tutti sti za sto diventando tedesco)
Non sparare dice, è' una favola accoltellata, l'ammutinamento non si può evitare, così al bauti killer dovrò tornare.
Bella gioventu, ricca di colori e di ideali, bella gioventù, non ti riconosco più, le notti in giro, le baldoruie, il prender la vita come l'amico l'ha fatta, senza male per nessuno, un idea per tutti quanti.
La notta è più vicina, la notte si colora, la notte ti da giorno, la notte rende tutti più vicini. Stiamoci vicino che domani è un altro giorno.
Buona notte
Proteggersi e barricarsi, aprirsi e disinteressarsi.
Ognuno di noi lo sa che nel marasma c'è sepre una zampetta pronta a prendere qualcosa di noi che possa servire. Tutto ciò che non è banale può essere molto utile, ma anche il banale molto spesso va bene ugualmente, basta che abbia un minimo di stile e che pensi proprio quello che pensiamo noi (in termini proiettivi).
A volte mi fermo e provo a pensare che cosa ci sia nella vita di speciale, cosa possa rendere i nostri giorni interessanti, cosa possa renderli sufficienti per il tempo disposto. Cosi mi trovo a rimalzare fra le cose più banali a quelle più assurde, tra il pensiero e il vivere eremitico (che non so neppure se si scriva così) e il populismo della banalità, del "divertimento" sperperante, finanziario ed umano.
Poi mi guardo intorno e mi dico che secondo me non c'è spazio per questi pensieri, che non c'è spazio per il pensare se non per chi muove le fila, e questo pensare serve a far filare le cose come devono. La vita va avanti con i soliti obbiettivi umani, denaro, potere, bellefacce, io do una cosa a te poi tu dai una cosa a me ... L'unica arte che si trova è quella dell'interesse del prendersi in giro, dello sfilarsi la cintura al momento giusto. O niente di male sono convinto che ci si diverte pure, però mi lascia arido.
Al TG si parla di guerra di morte di nascite di conquiste, ma in fretta in fraetta c'è poco tempo, per carità non datemene di più. Al materiale umano vanno date le giuste dosi senza uscire dagli schemi altrimenti qualcuno si mette a pensare qualcosa di diverso dal solito. Guai fare pensare alle persone, assolutamente non far pensare alle persone che sono sciocche.
Forse è una critica, ma probabilmente è un racontare per chi semplicemente osserva e parla di quello che vede o pensa di vedere.
Qualche anno fa, ad un convegno, ricordo di essere rimasto pittosto colpito da una piccola frase:
Etiche diverse in contesti diversi
In un primo momento mi fece traballare un pò, - come l'etica che si adatta ai contesti, non doveva essere qualcosa di immutabile un pò come il sangue nelle vene?!
Pochi minuti dopo però la cosa già la sentivo più mia e devo dire che con il passare del tempo la riconosco in pieno e l'ho adottata pienamente nel mio "stile" di vita.
Il fine è sempre lo stesso, ma l'etica deve cambiare per adattarsi al contesto, alla cultura, ai modi di fare, al livello culturale, chiaro fino a dove arrivano le nostre possibilità e anche queste sono ampliabili.
Per arrivare dove? Alla Pace
Ciao